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July 26 Maggiore la quantità di danaro posseduta, maggiore l' intelligenzaA volte, per consolarmi delle delusioni che spesso mi danno i connazionali, e non solo, rileggo gli scritti di un vecchio saggio americano-canadese e in particolare le righe che seguono.
“…. vi è un forte tendenza a credere che quanto maggiore è il denaro, sia sotto forma di redditi sia di attività finanziarie, posseduto da un individuo o che a questi è associato, tanto più profonda e sensibile è la sua percezione economica e sociale, tanto più sagaci e penetranti i suoi processi mentali.Il danaro è la misura del successo capitalistico. Quanto maggiore è il danaro, tanto maggiori sono il successo e l’intelligenza che lo sorregge.
Inoltre, in un mondo in cui per molti l’acquisizione di danaro è difficile e le somme che si riescono ad accumulare sono così manifestamente insufficienti, possederne in grandi quantità sembra un prodigio.Di conseguenza tale possesso non può non essere associato ad una particolare genialità. Questa visione è poi rafforzata dall’aria di sicurezza di sé e di autoapprovazione di solito assunta dai ricchi……
In realtà questa reverenza per il possesso di danaro indica, ancora una volta, la memoria corta, l’ignoranza della storia…..
Avere danaro può significare, come molti esempi del passato e del presente confermano, che la persona è indifferente, e in modo folle, ai vincoli della legge e, in tempi moderni, è un potenziale ospite di una prigione. (J.K.Galbraith “Breve storia dell’euforia finanziaria” ed.Rizzoli 1991, pagg. 22-23 )".
July 23 CON TAVAROLI,LE STRANEZZE DEI NOSTRI SERVIZIPochi hanno messo in relazione il fatto (i fatti) accaduto/i qualche tempo fa: - che Tavaroli, Mancini ed un terzo elemento di cui non ricordo il nome, in gioventù facessero parte della stessa sezione anticrimine milanese dei carabinieri; - che Mancini, sottufficiale, sia diventato Vice direttore del SISMI, incarico da sempre assolto da Ufficiale di grado elevato in Servizio di Stato Maggiore (Ufficiale che ha frequentato la Scuola di Guerra); - che Pollari, Generale della Guardia di Finanza, sia stato Direttore del SISMI, incarico da sempre assolto da un Generale di grado elevato di una Forza Armata (Esercito, Marina e Aereonautica), che si presume di questioni militari in senso stretto, ne capiscono. Che ne capiva Pollari? Rifletteteci e, divertendovi, su Google troverete delle divertenti (preoccupanti) connessioni. Troverete qualcosa su http://nonnonino.spaces.live.com/, quando tornerò dalle vacanze.
July 22 PER I GIOVANI: CHE FARE CON IL PD ?Che fare, visto come si sono messe le cose, dopo l' ultima batosta elettorale del PD in Sicilia?.Ovviamente sarebbe auspicabile ritrovare lo spirito delle primarie per ridare voce a quanti in quel momento si sono identificati in un effettivo Partito Democratico,intendendo per esso un partito laico progressista ispirato ai valori di umana
solidarietà , giustizia sociale e pari opportunità, guidato in economia effettivamente dai principi keynesiani (che fino a prova contraria, in quanto princìpi, sono validissimi checchè ne dicano gli economisti di corte tipo Martino, Tremonti, Brunetta & C). E attenzione a dare troppa importanza a quanti si fanno interpreti delle idee politiche dei cattolici, facendo credere che i cattolici siano una forza politica. I cittadini effettivamente cattolici in Italia sono molto pochi e distaccati dalla politica e come forza politica sono una .... debolezza. Altrettanto dicasi dei democristiani, ormai a livello percentuale di tracca.
L' Italia abbisogna di una profonda ristrutturazione non solo morale ma anche amministrativa.
Troppe Regioni, troppi Comuni, troppi Enti amministrativi centrali e periferici assorbono enormi risorse sottraendole a quelle necessarie per erigere un Sistema di reti efficiente, come si addice ad una Società proiettata nel futuro, ormai presente. Non si può fare un Partito senza conoscere che tipo di Stato vogliamo sia l' Italia. Disegnamo dapprima l' Italia che vogliamo e poi, rapidamente passiamo (passate voi giovani) all' azione. Non è pensabile però che tutti i partiti laico-progressisti siano fuori dal Partito Democratico, per questioni di lana caprina, per la sufficienza di capetti parolai privi di senso della responsabiltà. Bisogna creare un network senza troppi vincoli: potrebbe essere un buon inizio, specie se ad aderirvi saranno valide personalità della cultura e della politica laico-progressista e se alla base di tutto ci sarà una dichiarazione d' intenti, un manifesto (il vero programma) coerente con i principi fondamentali della Costituzione. La Costituzione può essere riformata (ne ha bisogno), ma non attraverso il Parlamento (che è fatto per legiferare) sebbene attraverso un' apposita Assemblea Costituente eletta dal popolo sovrano. Altrettanto si deve fare per creare la vera Europa Unita: il Trattato di Lisbona, falsa copia della Convenzione scritta da Giscard d'Estaing, non ci porta da nessuna parte.
Ragazzi, svegliatevi, ogni giorno che passa andate verso la voragine.
Il futuro dell' Italia vi appartiene: fatevi promotori di esso partendo dalla periferia, attraverso il web. La mia attesa di vita è tale che per me non ci sono problemi. |
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