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    May 30

    STING E I POLICE

    SONO TORNATI..... CHI NON LI RICORDA IN "EVERY BREATH YOU TAKE"?
      
    Per i più pigri, la lirica:

    Every breath you take
    And every move you make
    Every bond you break, every step you take
    I'll be watching you

    Every single day
    And every word you say
    Every game you play, every night you stay
    I'll be watching you

    Oh, can't you see
    You belong to me?
    How my poor heart aches
    With every step you take
    Every move you make
    Every vow you break
    Every smile you fake, every claim you stake
    I'll be watching you

    Since you've gone I've been lost without a trace
    I dream at night, I can only see your face
    I look around, but its you I can't replace
    I feel so cold, and I long for your embrace
    I keep crying baby, baby please,
    Oh, can't you see
    You belong to me?
    How my poor heart aches
    With every step you take
    Every move you make
    Every vow you break
    Every smile you fake, every claim you stake
    I'll be watching you
    Every move you make, every step you take
    I'll be watching you
    I'll be watching you

     

    May 28

    PECCATI E SEGRETI

     
     
     
    Gira per il web l' url 
    molto cliccato e censurato da chi detiene il potere nel campo dei media.
    Dateci un' occhiata, vi renderete conto se vale la pena tanto clamore.
    Ripeto:
     
     
    May 23

    PERCHE' FALCONE?

     

     

    LA STRAGE DI CAPACI (copiato da http://nonnonino.spaces.live.com/)

     

    Alle ore 17:58 del 23 maggio 1992, sull'autostrada Trapani-Palermo, nei pressi di Capaci, una devastante detonazione uccide Giovanni Falcone, Direttore degli Affari Penali del Ministero di Grazia e Giustizia e candidato Superprocuratore Antimafia, e la moglie Francesca Morvillo, magistrato anch’ essa, da poco atterrati all’Aeroporto di Punta Raisi, provenienti da Roma.

    Nell’ attentato cadono anche gli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco di Cillo.

    Degli spostamenti di Falcone, per motivi di sicurezza, sono a conoscenza rare persone: fra queste il Ministro e gli uomini dei Servizi di Sicurezza.

    L’ assassinio di Falcone va inquadrato nel seguente contesto:

    - a Milano è scoppiato il bubbone di “Tangentopoli”, che comincia a scardinare il sistema di Potere in atto e si avvicina ai grandi nomi;

    - il giudice Di Pietro per proseguire le sue indagini anche all’estero, dà inizio ad una collaborazione per rogatorie in Svizzera con il giudice Falcone, molto amico della giudice svizzera Da Ponte (durante una visita della Da Ponte a Palermo, ospite di Falcone all’ Addaura, c’era stato un tentativo di attentato contro i due, fortunatamente scoperto);

    - la politica italiana è pilotata dagli accordi del CAF (Craxi, Andreotti, Forlani) che prevedono, dopo le lezioni dell’ aprile1992 l’ elezione di un DC alla presidenza della Repubblica e la nomina di Craxi a Presidente del Consiglio;

    - la nuova legge elettorale, a seguito del Referendum proposto da Segni, prevede che ogni elettore possa esprimere solo 1 preferenza nominativa e non più 3 (esprimibili prima con i numeri d’ordine dei candidati nelle liste elettorali): ciò pone l’ esigenza per i partiti di avere candidati noti e di pilotare il voto;

    - in Sicilia in quel periodo dominano 3 famiglie di mafia: 1 agisce mediante avvertimenti non sanguinari e appoggia la destra DC; 1 agisce mediante l’ omicidio mirato e appoggia la sinistra DC; 1 agisce mediante l’attentato terroristico e appoggia il PSI;

    - l’ equilibrio del potere DC in Sicilia prevede questa situazione: 1 deputato alla destra e 1 senatore alla sinistra a Catania, e simile accordo a Palermo e nel resto dell‘isola, coordinato con le cariche alla Regione;

    - prima delle elezioni si verificano dei crimini di mafia: nel settembre 1991 viene ucciso Paolo Arena esponente  DC di Misterbianco, amico di Nino Drago, proconsole della Destra DC a Catania (Drago si ritira subito dalla politica attiva) ; nel novembre dello stesso anno  Pippo Baudo, filo sinistra DC, che aveva dato la sua disponibilità alla candidatura a deputato a Catania, si vede semidistrutta la villa ad Acireale; successivamente, nel marzo 1992, viene assassinato l’ On. Salvo Lima, proconsole della Destra DC a Palermo: la sicura elezione di Baudo avrebbe sconvolto gli equilibri? e l’ uccisione dei 2 rappresentanti della destra sarà stata un avvertimento e una ritorsione ?;

    - dopo le elezioni politiche, in ambito DC inizia un lungo braccio di ferro fra i 2 cavalli di razza, Andreotti e De Mita, per l’ elezione a Presidente della Repubblica mentre comincia a venir fuori anche il nome di Craxi, dall‘ opinione pubblica considerato ancora l‘ unico politico con gli attributi: con le indagini di Tangentopoli che ormai lo vedono futuro imputato,una nomina a Presidente della Repubblica (Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura) gli consentirebbe di ostacolare le indagini mentre invece non lo salverebbe la nomina a Presidente del Consiglio ?;

    - Cosa Nostra per ogni suo atto persegue sempre più obiettivi: fare un favore a se stessa e fare un favore anche non richiesto agli “amici degli amici”: eliminare Falcone significherebbe eliminare il suo mortale nemico e contemporaneamente bloccare le possibili rogatorie estere ed insieme accentuare nell’ opinione pubblica la richiesta di un uomo forte come Craxi alla guida del Paese dal Quirinale? Ma proprio per scuotere l’ opinione pubblica l’ attentato deve essere devastante ed eclatante: così vuole la famiglia di mafia stragista.

    Craxi non fu eletto perché Pannella propose “l’ uomo onesto del Viminale”, a parere di alcuni ricattabile per una questione di “fondi neri”, che il 24 maggio fu  subito eletto. Ma successivamente il nuovo Presidente, visti i tentativi di condizionamento, disse :”Non ci sto!” e sappiamo in che considerazione viene tenuto dai berlusconiani.

    "Tangentopoli" decretò la fine di Craxi e della DC. 

    E attraverso questi intrecci forse si possono leggere anche altri attentati di mafia degli anni successivi ed avvenimenti politici.

    Ne riparleremo..

    May 03

    LE PAROLE: PIETRE O ARIA?

     
     
    Le parole degli "uomini" sono "pietre".
    Ma dove sono gli "uomini" oggi?
    Diceva Sciascia che gli "uomini" sono pochissimi" e "i mezzi uomini" pochi: oggi è il tempo degli "ominicchi" (bambini che si credono grandi), dei "pigliainculo" (che vanno diventando un esercito) e dei "quaquaraquà"(la cui vita non ha più senso di quella delle anatre).
    Le loro parole sono aria mefitica che ammorba l 'ambiente.
    Parlano, parlano, parlano tutti: oggi urlano il contrario di quello che hanno sibilitato ieri, fidando nella scarsa attenzione che tutti noi facciamo al senso delle loro parole,  e vanno avanti per battute che credono spiritose, slogan da imbonitori di piazza scritti per loro da esperti della comunicazione ed imparati a memoria senza capirne i loro reali contenuti.
    E' tempo che i giovani si sveglino dal loro torpore:politici, sindacalisti, religiosi e manager pubblici e privati stanno rubando loro il futuro
     
    March 29

    AMERICANI TRADITORI DELLA PATRIA?

    A quanti dicono che a sinistra in Italia si è anti-americani perchè non si concorda pedissequamente con le politica estera e militare americana, chiedo: ma il 70% degli americani, che ha espresso "non gradimento" per Bush a causa della guerra in Iraq, e il Congresso USA, che ha votato contro il finanziamento della politica militare di Bush, che sono? traditori della Patria? 
    March 05

    MI ASSENTO

    VADO IN CROCIERA. CI RIVEDIAMO DOPO IL 20 P.V.. PER FAVORE NON FATE CADERE IL GOVERNO, POTREBBE FARSI MOLTO MALE.
    February 24

    Basta con i "senza se e senza ma"

    L'analisi geopolitica dice che l’ Italia è un Paese cerniera fra varie culture ed economie, l’ appendice mediterranea dell’ Europa, il polo di irradiamento globale verso il resto del mondo. L’ attivismo dalemiano negli ultimi 9 mesi ci ha fatto riguadagnare rispetto, credibilità e prestigio persi durante il quinquennio di governo del cavaliere.

    Ed eccoci al punto: la Sinistra radicale con i suoi contorsionismi e mal di pancia ha dimostrato di vivere fuori dal mondo, di avere non solo scarso senso della realtà ma anche gretta ignoranza di macroeconomia, geopolitica e, diciamolo pure, dei trattati internazionali.

    Col suo comportamento irresponsabile ha rischiato di compromettere mesi di faticosa politica interna ed internazionale.

    E’ sperabile che la crisi politica apertasi la sera del 21 febbraio si sia conclusa positivamente con l’ appoggio diretto alla politica dei 12 punti irrinunciabili del Presidente Prodi da parte del Sen. Marco Follini , cui bisogna riconoscere onestà intellettuale, elevato senso dello Stato, sapienza politica impareggiabile.

    E’ auspicabile che al Sen Follini, i si uniscano amici dal pari sentire.

    Ringraziamo frattanto il Sen. Follini per averci sottratto al rischio incombente di una campagna elettorale, condotta senza risparmio di colpi bassi da parte della coalizione formata dal cavaliere e dai suoi sodali : il possesso da parte del cavaliere di più del 50% dei media nazionali , consente a FI e ai suoi alleati di attuare una martellante strategia del consenso, attraverso la subliminalità dei messaggi, capace di persuadere anche il più ideologizzato vetero-comunista a votare per loro o di astenersi.

    Gia conosciamo i danni prodotti dalla politica berlusconiana, dalla strage di Nassirija alla disastrosa situazione dei conti pubblici, alla disperazione delle giovani generazioni per la mancanze di prospettive positive per il loro avvenire.

    Sarebbe stato criminale riportarlo al governo del Paese

    February 21

    Masochismo radicalsinistroide

    Questo Paese rischia di ritornare ad essere governato dai berlusconiani a causa dell' infantilismo di certa sinistra radicale che pochi minuti fa ha fatto negare l' approvazione alla politica estera condotta fin quì dal Governo Prodi.
    Chi parla di "pacifismo senza se e senza ma" non ha i piedi per terra e dimostra scarso senso della realtà e di responsabilità.
    Mi vergogno di essere accomunato a certi deficienti! 
    February 02

    PENSANDO ALLA BASE DI VICENZA E ALL' AFGHANISTAN

    Non è un mistero che la politica estera e militare americana è pilotata da una lobby affaristica militare-industriale costituita dal management delle Grandi Corporation il cui obiettivo é massimizzare i propri profitti (del management, così diceva John K. Galbraith, che operando all‘ interno dell‘ amministrazione USA le questioni le conosceva bene ).Una lobby che nel tempo ha condizionato fior di Presidenti, qualcuno dei quali ci ha lasciato la vita o la carica.

    Alla base sta la politica estera indirizzata direttamente o indirettamente al controllo sia dei Paesi su cui giacciono le principali fonti di energia e le materie prime di interesse industriale, sia dei paesi interessati al loro transito e trasporto (quelli attraversati da oleodotti e gasdotti, con porti specializzati, ecc.), mentre la politica militare, sostiene la prima, attraverso lauti stanziamenti per la Difesa con conseguenti ricadute positive sulle Grandi Corporation, che direttamente o indirettamente lavorano nel settore della Difesa, nei cui management, guarda caso, hanno incarichi di rilievo ex militari di alto rango .

    Dopo la fine della 2^ Guerra Mondiale la politica militare USA sempre più indirizzata all’ autodifesa preventiva del suolo patrio (il che è ineccepibile e giusto) è stata proiettata ad avvolgere il pianeta in una fitta rete di alleanze (fra cui la NATO) , nelle quali vige il principio che l’ aggressione ad uno degli Stati membri è da ritenere un’ offesa a tutti gli alleati.. L’ adesione di uno Stato ad una alleanza è connessa all’ accettazione sul proprio territorio di basi militari sotto il controllo USA.

    Va da sé che nelle basi americane all’ Estero esiste armamento nucleare pronto all’ uso e depositi di armi nucleari, oltre che normale armamento convenzionale.

    E’ lapalissiano che in un malaugurato periodo di tensioni internazionali, le basi militari USA all’ Estero possano diventare obiettivi di 1^ priorità dei “nemici” degli USA.

    La Strategia militare americana è andata evolvendo nel tempo.

    Inizialmente gli USA erano l’ unica potenza nucleare e la dottrina militare americana, era quella ispirata al principio della “rappresaglia massiccia” (se provi ad aggredirmi, con le mie bombe nucleari ti distruggo) .

    Successivamente, a seguito dell’ avvento sovietico e poi anche cinese fra le potenze nucleari, il principio guida fu quello della “risposta flessibile” (a seconda di come tu mi aggredisci, io reagisco in modo sproporzionato con l’obiettivo di farti abbandonare rapidamente il campo).

    Ultimamente, dato che in 4 continenti su 5 fra alleati e probabili “nemici” esistono numerosi paesi in possesso di armamento nucleare e che i maggiori pericoli per gli USA vengono dal terrorismo o dai paesi a guida dittatoriale, che, guarda caso sono per buona parte paesi implicati nel possesso o trasporto di materie prime, petrolio e gas, la vigente dottrina militare USA è guidata dai princìpi della “guerra asimmetrica” (se i terroristi hanno base in uno Stato, io li attacco in quello Stato, senza preoccuparmi di danni collaterali sui civili di quello Stato e senza frapporre remore di Diritto internazionale) e della “guerra preventiva” (se ho il sentore CHE uno Stato in avvenire possa rappresentare un pericolo, lo distruggo subito, quali che siano le opinioni altrui, e poi si vedrà).

    Il tale contesto vanno inquadrate le due questioni che oggi agitano la Politica italiana: finanziamento della missione in Afghanistan e potenziamento della base USA di Vicenza.

    Si risolvono solo dopo una revisione multilaterale dei trattati almeno in ambito UE.

    Bruciare bandiere americane, sventolare bandiere arcobaleno al grido di “No war“ è un non senso, fino a quando al mondo ci sono dittature armate fino ai denti.

    January 09

    Avviso a chi mi legge

    BLOG CHIUSO PER MANUTENZIONE HARDWARE E SOFTWARE (troppi errori e trojan)
    ARRIVEDERCI A PRESTO.
    January 04

    LA FAME NEL MONDO

    La tragedia della fame nel mondo ha molta attinenza con lo sviluppo economico dei paesi del 3° e 4° mondo ed è strettamente connessa con l’inefficienza di una ONU ( e delle Agenzie collegate ) che continua a trascinarsi avanti da anni come un carrozzone sfasciato, nonostante la buona volontà di alcuni componenti ed il loro impegno a riformarla.

    Troppi organismi burocratizzati e mal coordinati e, quel che è peggio, la miopia di troppi interessi in rotta di collisione rendono questa tragedia al momento ineluttabile. Sarebbe necessaria una impossibile immediata rivoluzione delle coscienze che, diciamolo francamente, questa umanità al momento è incapace di immaginare.

    Dobbiamo realisticamente prendere atto che saranno necessari molti anni per addivenire a soluzioni praticabili e radicali: bisognerà definire le varie aree di crisi nei singoli continenti e a chi affidare la responsabilità di intervento in tali aree. Ed è cosa non semplice.Le organizzazioni umanitarie non governative potranno, sì, fare molto, ma è troppo poco per l’immensità dei problemi.

    Quelle che saranno le grandi potenze economiche continentali del futuro ormai già alle porte (Usa, Europa, Cina, India, Russia, Canada, Australia, Paesi Arabi) saranno capaci di concordare un cammino comune, un moderno Piano Marshall che richiede anche notevoli sacrifici finanziari, per far raggiungere ai popoli meno fortunati una degna qualità della vita?

    E' auspicabile che una nuova generazione di politici preparati e lungimiranti sappia affrontare questo problema.

    Dal Piano Marhall, dopo le immense distruzioni apportate dalla II Guerra Mondiale, derivarono notevoli vantaggi economici sia agli Stati che ne fruirono gli aiuti sia agli USA che ne sostennero i costi.

    Imparare dalla Storia potrebbe essere spesso profittevole.

    December 30

    La canzone del soldato triste

     
    La calda roca voce di Marlene Dietrich ha accompagnato la tristezza e la solitudine di tutti i soldati di tutte le guerre del passato con lo straziante addio a Lilì Marleen. Ricordiamolo: non c' è persona più sola del soldato, quale che sia il suo grado e la sua guerra o pace.E' la sua maledizione, da quì all' eternità.
     
    Lilì Marleen
    di Hans Leip 1915

    1. Vor der Kaserne
    Vor dem großen Tor
    Stand eine Laterne
    Und steht sie noch davor
    So woll'n wir uns da wieder seh'n
    Bei der Laterne wollen wir steh'n
    |: Wie einst Lili Marleen. :|

    2. Unsere beide Schatten
    Sah'n wie einer aus
    Daß wir so lieb uns hatten
    Das sah man gleich daraus
    Und alle Leute soll'n es seh'n
    Wenn wir bei der Laterne steh'n
    |: Wie einst Lili Marleen. :|

    3. Schon rief der Posten,
    Sie blasen Zapfenstreich
    Das kann drei Tage kosten
    Kam'rad, ich komm sogleich
    Da sagten wir auf Wiedersehen
    Wie gerne wollt ich mit dir geh'n
    |: Mit dir Lili Marleen. :|

    4. Deine Schritte kennt sie,
    Deinen zieren Gang
    Alle Abend brennt sie,
    Doch mich vergaß sie lang
    Und sollte mir ein Leids gescheh'n
    Wer wird bei der Laterne stehen
    |: Mit dir Lili Marleen? :|

    5. Aus dem stillen Raume,
    Aus der Erde Grund
    Hebt mich wie im Traume
    Dein verliebter Mund
    Wenn sich die späten Nebel drehn
    Werd' ich bei der Laterne steh'n
    |: Wie einst Lili Marleen. :|

    December 16

    BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO

    RICORDIAMOLO ANCORA

    Merry Christmas (War Is Over)

    So this is Christmas
    And what have you done
    Another year over
    And a new one just begun
    And so this is Christmas
    I hope you have fun
    The near and the dear ones
    The old and the young

    A very merry Christmas
    And a happy New Year
    Let's hope it's a good one
    Without any fear

    And so this is Christmas (War is over)
    For weak and for strong (If you want it )
    For rich and the poor ones (War is over)
    The world is so wrong( Now)
    And so Happy Christmas (War is over)
    For black and for white (If you want it)
    For yellow and red ones (War is over)
    Let's stop all the fight (Now)

    A very merry Christmas
    And a happy New Year
    Let's hope it's a good one
    Without any fear

    And so this is Christmas (War is over)
    And what have we done (If you want it)
    Another year over (War is over)
    And a new one just begun (Now)
    And so Happy Christmas (War is over)
    I hope you have fun (If you want it)
    The near and the dear one (War is over)
    The old and the young (Now)

    A very merry Christmas

    And a happy New Year
    Let's hope it's a good one
    Without any fear

    War is over if you want it
    War is over now

    John Lennon

    December 03

    La Finanziaria?

    Una finanziaria senz’ anima

    A leggere i contenuti della legge finanziaria 2007 salta subito all’occhio che si parla di tutto ma non di cosa deve essere questo paese nel contesto europeo e globale: un paese industriale avanzato (che tipo di industrie privilegiare?), un paese ad alta densità di servizi di elevato livello (che tipi di servizi?), un paese ad economia mista?

    I compilatori se la sono cavata dicendo che è una finanziaria orientata allo sviluppo, al risanamento dei conti pubblici, ad un’equa distribuzione del reddito (crescita, risanamento, equità) e dopo lunga contrattazione con i partiti della maggioranza e con le parti sociali hanno tirato giù quattro aridi numeri che dovrebbero soddisfare i parametri del Patto di Stabilità.

    Ma non hanno avuto il coraggio di dire che tipo di paese dovrà diventare l’ Italia in questi prossimi 3 anni.

    Hanno avuto paura di essere tacciati di DIRIGISMO.

    September 21

    Nuove Crociate? No, grazie

    Grazie al Cielo, il contesto è cambiato in meglio, grazie alle nuove tecnologie informatiche gli orizzonti si sono allontanati e il mio vicino di casa vive a molte migliaia di miglia da me e parla un’altra lingua.

    Non tornerei indietro nel tempo ai miei begli anni giovanili ( e posso assicurare che ero un giovane fortunato in tutti i sensi), né al focolare, né al quartiere.

    Dalla giovinezza alla vecchiaia la mia vita non è sempre stata comoda, il mio cuore si è fermato 2 volte e grazie al Cielo e alla Scienza eccomi qua miracolato 2 volte (ma chissà quante altre volte, anche per merito del mio Angelo custode) a godere di una qualità della vita invidiabile, per la mia età.

    Cosa voglio dire? Ho fede in Dio ma non sento la necessità di fare Crociate contro chi ha fede nella sola Ragione e desidero che tutti gli uomini siano liberi di scegliere e continuino a nutrire speranze in un futuro migliore.

    Anche il nostro e’ stato migliore di quello dei nostri vecchi.

    E’ vero che l’uomo ha imparato a fare il male in maniera sempre più sofisticata ed efficiente (basta guardare la sempre maggiore letalità delle armi) ma, grazie alla ricerca, qualche miliardo di persone in più ha una qualità della vita migliore di quella dei propri genitori

    August 17

    Grazie amico Walter
    July 28

    Come si dissolvono le dittature

    Come si dissolvono le dittature

    La caduta del muro di Berlino e la disintegrazione del sistema comunista nell’Europa orientale sono state e continuano ad essere interpretate come se fossero le conseguenze della superiorità del sistema liberista nei confronti di quello collettivista.

    E non è che non ci sia del vero.

    Ma è più vero che il sistema collettivista è crollato per com’è stato gestito, in quanto sistema dittatoriale .

    In qualunque sistema dittatoriale è legge di vita che il Capo si circondi spesso e volentieri di gregari di propria fiducia: non è il merito che fa la selezione ma la fedeltà.

    Il Capo sceglie e promuove solo persone che può controllare e che, soprattutto, non lo possano rovesciare.

    Condizione per avanzare in carriera è il piacere ai capi: da qui una corsa al conformismo in cui i migliori sono destinati a perdere perché spesso e volentieri propongono il progresso, che in sé porta i germi del cambiamento.

    Chi propone di cambiare è guardato sempre con sospetto perché in pratica è contro lo  statu quo, il    che spesso significa essere contro il vigente sistema, espressione delle decisioni dei capi.

    Chi è contro le decisioni dei capi non è fedele ad essi e, pertanto, deve essere eliminato.

    Rimangono solo quelli che valgono poco, che avanzando in carriera si circondano di gregari che valgono meno e così di seguito, in un rapido decadimento del sistema che più o meno pacificamente implode e si autodissolve.

    E’ sempre accaduto.

    Accadrà sempre!
    June 24

    Manovra bis? SI'!Tagli? No!

    ANCHE GALBRAITH CONCORDEREBBE

    La situazione dei conti pubblici italiani è disastrosa ed abbisogna urgentemente di una manovra bis coerente con la situazione dei conti, che è "molto più difficile di quella del '92''. Padoa-Schioppa, sottolineando la necessità di una "cura pesante", ha detto che trattandosi di un malato grave "non si può guarirlo con l'Aspirina".

    Che significa? Una manovra basata sulla riduzione della spesa pubblica, magari con qualche ticket a carico di cittadini che hanno la disgrazia di essere ammalati?

    La “cura pesante” mi preoccupa tanto, nel ricordo delle due manovre, quella bis del ‘92  da 30 mila miliardi di lire e quella del ‘93 da 93 mila miliardi di lire, basate soprattutto sui tagli alla spesa pubblica , che, a detta di economisti di chiara fama, guarì sì l’ ammalato Italia di alcuni suoi mali (inflazione, spesa per interessi, deficit elevato, ecc.) ma lo lasciò come uno “zombie”, tuttora incapace di rientrare nel novero delle Nazioni produttrici di ricchezza, anche a causa della dissennata politica economica da dilettanti allo sbaraglio (o grossolani speculatori?) attuata dal commercialista di Varese nei vari governi del cavaliere.

    Perché mi preoccupa? Perché ridurre la spesa pubblica comporta la riduzione dei consumi in beni e servizi della Pubblica Amministrazione, la riduzione della loro produzione, ciò che in ultima analisi determina la riduzione dell’ occupazione e, in definitiva, del Pil. Ancor più mi preoccupa l’ adozione di ticket, misura che altre ad essere ingiusta, riduce ancor più la facoltà di spesa dei singoli e quindi, secondo il meccanismo detto prima, il Pil.

    Quando l’ ammalato è molto grave e la sua guarigione dipende soprattutto dalla rapidità e proprietà delle cure, la famiglia ricorre a tutto per procacciarsi i mezzi finanziari necessari per la sua sopravvivenza e guarigione totale, vendendo anche i gioielli di famiglia.

    Tenendo conto inoltre che i gioielli per buona parte sono stati acquistati con il danaro dei contribuenti, venderli per dare ad essi rapidamente la speranza di un futuro migliore è una misura auspicabile, considerata l‘ esigenza di fare cassa e sùbito. Ovviamente la spesa dovrà essere resa sempre più efficiente; ma questo è un discorso tecnico-politico che investe le cosidette riforme strutturali da attuare senza la pressione dell’ urgenza.

    All’ ammalato gravemente debilitato, un intervento chirurgico urgente va fatto mettendolo contemporaneamente in condizione di affrontarlo, magari con sostanziose trasfusioni, da continuare, assieme a cure riabilitanti, dopo l’ intervento.

    May 26

    Devolution? Grazie, NO!

    PERCHE' VOTARE NO AL REFERENDUM SULLA "DEVOLUTION"

    DEL 25 E 26 GIUGNO

    Se facciamo lo sforzo di proiettare la nostra mente verso il futuro non possiamo fare a meno di vedere, prima o poi, la nascita dell’Europa politica, ovvero di una Federazione di Stati Europei con un’unica politica estera, un’unica politica militare, un’unica politica economica e soprattutto con politiche di spesa armonizzate ( leggi welfare ovvero previdenza, sanità, istruzione, sistema di reti, ecc.).

    Questa Europa per essere efficiente richiederà l’esistenza di singoli stati fortemente centralisti , pena l’intrecciarsi di reti burocratiche di vario livello che a quest’Europa toglieranno capacità di rapida reazione alle sfide che già si presagiscono: centri specializzati prevedono che il PIL della Cina nel 2018 sorpasserà quello dell’Europa e nel 2040 (se non prima) quello degli USA .

    E se alla Cina poi uniamo l’India ( tanto che gli studiosi di Geopolitica parlano di Cindia)…

    Nonostante sia legge di natura da sempre che organismi animati di varia natura tendano ad aggregarsi in organismi più grandi, noi in Italia, da anni, ci affanniamo a rincorrere un " fumoso federalismo" quasi secessionista chiamato "DEVOLUTION" che rischia di dividere la Nazione in 20 piccole Italiette egoiste e provinciali, non idonee soprattutto a sopravvivere sotto ogni aspetto al futuro che già ci si prefigura.

    Gli esperti di Scienza dell’Organizzazione insegnano che ogni organizzazione pubblica o privata per essere efficiente deve rispettare due principi:

    1. il teorema di Graycunas, che in termini semplici impone che un Capo non può avere alle dipendenze più di 3-4 , massimo 7, eccezionalmente 11 sottoposti che svolgono attività interdipendenti;

    2. il PPBS (Programming, Planning, Budgeting System ossia Sistema di programmazione e pianificazione finanziaria) in cui, sinteticamente, si prevede che in una Organizzazione pubblica o privata gli Organi Centrali dettino gli indirizzi programmatici e le priorità, gli Organi Periferici dei vari livelli prospettino agli Organi Centrali le loro esigenze e che infine gli Organi Centrali nel rispetto delle disponibilità assegnino agli Organi Periferici le risorse possibili, vincolate ad essere impiegate nel rispetto delle priorità generali.

    Un esempio di applicazione del teorema di Graycunas alla riorganizzazione dello Stato italiano è uno studio dei primi anni ’90 della fondazione Agnelli che prevedeva un numero di Regioni pari a 7-11 sulla base di criteri geografici (e a guardare la Carta d’Italia è molto facile identificarle ) e socio-economico-culturali, ed inoltre l’eliminazione di un livello (la Provincia) con l’accorpamento dei Comuni di piccola rilevanza in entità più corpose.

    Del PPBS era accanito sostenitore il vecchio Ugo La Malfa (tradito dal figlio), che lo abbinava alla "politica dei redditi".

    Non c’è chi non veda in questa "devolution", oggi all’ordine del giorno, un andare contro la logica della Storia ma soprattutto il prevalere di una parte politica cui stanno a cuore egoisticamente i propri interessi di bottega e quelli del proprio elettorato, ossia dei percettori di redditi elevati di una certa parte d’Italia, cresciuta economicamente a spese di tutta la Nazione, che si sono visti già ridurre drasticamente l’ IRPEF e che con la "devolution" vedranno l’IRPEF pagata ritornare a formare nuove fonti di reddito localizzato da cui trarre ancora maggiori profitti personali a danno anche dei meno fortunati della loro stessa regione.

    Chi si intende di Economia sa quali danni nascono da una visione striminzita dei fenomeni macroeconomici.

    A questi aspetti economici si aggiungono poi gli effetti negativi sui sistemi scolastico, sanitario,ecc.

    Andare contro la logica della Storia crea danni: ne tengano conto quanti si fanno incantare da chi vuole cambiare l’Italia.

    Cambiare si può e si deve in meglio, non in peggio!

     

     

     

    May 23

    In ricordo di Giovanni Falcone

    Vota Rita Borsellino per liberare la Sicilia e l' Italia dalla Mafia
    Una speranza per la Sicilia
     
     

    Hic Sicilia, hic salta

    Sicilia.jpg

    L'Italia non cambierà fino a quando la Sicilia non cambierà.
    Oggi l'Italia ha una grande opportunità, una grande persona: Rita Borsellino, per la presidenza della Regione Sicilia. Rita dà fastidio a destra e forse soprattutto a sinistra.
    Invito chi mi conosce, chi crede in un nuovo Rinascimento italiano, chiunque voglia un vero cambiamento in questo Paese ad appoggiarla pubblicamente.
    Di seguito una lettera da Palermo sulle prossime elezioni regionali.

    " A mani nude i magistrati sono stati uccisi, a mani nude poliziotti e carabinieri hanno cercato nei crateri del tritolo i corpi dei loro colleghi, a mani nude preti coraggiosi sono stati abbandonati nelle loro periferie e poi uccisi o trasferiti, a mani nude i giovani coltivano la terra confiscata alla mafia per vedere i loro raccolti distrutti, a mani nude altri giovani vanno via. A mani nude sono morti giornalisti, imprenditori, liberi pensatori.
    A mani nude noi donne e uomini siciliani scendiamo in piazza, parliamo con la gente, aiutiamo le donne e i bambini delle periferie, i senza casa, i migranti. A mani nude combattiamo come meglio possiamo la mafia, da sempre.

    La mafia che respiriamo nell’aria dalle esalazioni delle eco-mafie, che unge quelle poche monete e banconote che teniamo in tasca, che ospita nei suoi edifici scolastici i nostri figli, che ci cura nelle sue strutture sanitarie; la mafia che fa salire, con l’addizionale del pizzo, il prezzo dei nostri consumi; la mafia che s’infiltra in una compiacente burocrazia pachidermica che porta alla rassegnazione di chi chiede come un favore, in cambio del voto, tutto ciò di cui ha pienamente diritto; la mafia che si annida nell’incuria dei nostri monumenti e nel vigore del cemento abusivo.

    A mani nude restiamo soli a perdere battaglie politiche combattute con armi impari, a mani nude restiamo invisibili ai leader del centrosinistra, a mani nude abbiamo individuato la candidata ideale alla Presidenza della Regione Siciliana, a mani nude abbiamo imposto le elezioni primarie per la scelta del candidato della coalizione, a mani nude le abbiamo vinte, a mani nude stiamo cercando di vincere le elezioni regionali. A mani nude la nostra candidata, con una forza angelica e sovrumana, con le armi della trasparenza e dell’onestà, percorre da mesi le strade della Sicilia parlando alla gente da qualsiasi postazione, anche dal tetto di un camion, e lì dove riesce ad arrivare è amata da tutti. La sua faccia pulita e onesta occhieggia dai nostri muri sovrastata dalle gigantografie degli avversari: troppe, troppo grandi, abbiamo soltanto le lenzuola ai balconi per contrastarle.
    Potremmo anche perdere se non capirete tutti che la battaglia è di tutti noi. Il mondo ci guarda: giornalisti stranieri giungono qua, incuriositi da queste strane elezioni, rese ancora più emblematiche dall’arresto del boss Provenzano.
    MA L’ITALIA DOV’E’?
    Che queste elezioni abbiano un significato enorme lo sa il centrodestra, che, infatti, ha dispiegato forze inimmaginabili. La Sicilia è la sua ultima o più forte roccaforte e queste elezioni possono conferire forza, o togliere forza anche alle gambe del neo governo nazionale di centrosinistra. Noi, voi, ci rendiamo conto di questo?
    Si perde quando si è soli e soli non vogliamo essere più, si perde quando i nostri leader pensano di poter vincere con i comizi degli ultimi giorni e qualche manifesto per strada. E’ ovvio che non basta e lo dimostrano le nostre sconfitte. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Abbiamo bisogno che voi, veniate in massa a vivere con noi questa primavera di passione politica: leader, dirigenti, movimenti di centrosinistra, intellettuali, artisti, gente di spettacolo, persone oneste. Venite con noi nelle periferie a parlare con la gente, a cantare, a recitare, a tenere comizi in piedi sulle sedie, a sgolarci dai megafoni delle automobili. Se avete il peso per essere ascoltati lanciate appelli pubblici dalle pagine dei giornali nazionali. Altrimenti contattate amici, parenti e conoscenti siciliani, per convincerli a votare per Rita Borsellino e appendere ai loro balconi lenzuoli bianchi con su scritto: RITA PRESIDENTE!."

    Palermo, 21 Aprile 2006
    Mariadele Cipolla, Comitato XX Settembre per Rita Presidente

    Postato da Beppe Grillo il 23.04.06 14:15 | | Scrivi | Trackback

     

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